MEMS
"Ricerca e Innovazione. Scambio di conoscienze"
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MEMS - Interreg V-A Project

Progetto

Il progetto: idee, programma, sviluppi

Il melanoma cutaneo è una neoplasia (tumore) in crescita nei paesi sviluppati, specialmente nelle popolazioni di origine europea. L’aumento generale dei casi di melanoma  cutaneo negli ultimi 40 anni è da attribuire alla maggior esposizione della popolazione con una carnagione chiara ai raggi UV, che è prevalente in tutti i gruppi di età.
Recenti studi, effettuati analizzando i dati di alcune parti dell’Area Programma, (Eisendle K, 2014), (Bonin S., 2015) rilevano un aumento considerevole dei casi di melanoma, sia nelle aree urbane che in aree rurali ad elevate altitudini.

Tuttavia attualmente non vi sono dati che riportino come tale patologia vari a nord e a sud del versante alpino. L’obiettivo del progetto MEMS è rafforzare la collaborazione degli enti di ricerca nell’area programma per un migliore scambio di conoscenze tecniche e scientifiche nello studio dei melanomi cutanei.
Attraverso l’unione di strutture scientifiche e sanitarie in Italia e Austria, il progetto si prefigge di scoprire se le variabili ambientali, quali la quota di residenza, l’esposizione alla radiazione UV e/o a possibili inquinanti possano influire sul tipo di melanoma che si sviluppa e sulla sua progressione.

 

Le principali attività previste sono, oltre alla disseminazione dei risultati:

a) la creazione di una casistica comune per rilevare possibili differenze nei dati diagnostici del melanoma cutaneo fra i diversi partner;
b) la caratterizzazione molecolare dei melanomi su una casistica scelta;
c) l’analisi dei dati associando i dati ambientali, molecolari e di popolazione;
d) la creazione di un database;
e) la creazione di un sito web per attività di comunicazione/disseminazione.

 

I risultati del progetto saranno:

1) creazione di una nuova rete scientifica per la collaborazione nello studio del melanoma cutaneo; 
2) caratterizzazione dei melanomi in relazione ai dati ambientali; 
3) migliorata consapevolezza della popolazione e delle strutture sanitarie sui pericoli dell’esposizione al sole. 

 

La forza innovativa del progetto

Lo scopo e l’innovazione di tale progetto è di legare l’eterogeneità territoriale a quella clinica e molecolare del melanoma.
Il territorio transfrontaliero del partenariato è eterogeneo:

il mare -> Trieste 
il versante Nord delle Alpi -> Tirolo 
il versante Sud delle Alpi -> Sud Tirolo
la pianura ->  Aviano

Il territorio è caratterizzato da una popolazione con prevalenza di fototipo chiaro, con un’alta incidenza dei melanomi cutanei.
In tale popolazione andremo a studiare l’eterogeneità del melanoma in termini clinici e molecolari. In dettaglio verranno valutati aspetti di eterogeneità clinica (sede anatomiche, stadio della malattia, genere), istologica, clonale e non clonale.
I casi verranno sottoposti ad analisi di sequenziamento, di espressione (mRNA e miR) e di proteine (immunoistochimica) allo scopo di definire l’eterogeneità clonale e non.
I risultati verranno poi relazionati ai dati ambientali (altitudine di residenza, esposizione al sole e a possibili inquinanti nella zona) allo scopo di vedere se vi è qualche associazione fra l’ambiente e i tipi di melanomi che si sviluppano nelle diverse aree del partenariato.

Ad oggi nessuno studio ha ancora esaminato in modo così ampio il concetto di eterogeneità, associando aspetti ambientali con quelli clinici, microscopici e molecolari e la sfida di tale progetto è proprio questa. Altri aspetti di eterogeneità che affronteremo saranno quelli spazio-temporali nei melanomi multipli, più frequenti nell’area di Merano e quelli legati al melanoma amelanotico più frequente nella zona di Aviano, come anche l’eterogeneità spazio-temporale nei casi con progressione di malattia nel tempo. 

 

Risultati preliminari

I risultati preliminari dello studio evidenziano circa 1300 primi melanomi registrati nella provincia di Bolzano nel decennio dal 1/1/2006 al 31/12/2015 e di circa 1000 melanomi registrati nella provincia di Trieste nello stesso periodo. La distribuzione dei sessi e dell'età alla diagnosi nelle due popolazioni risulta essere significativamente diversa. La diagnosi di melanoma cutaneo avviene in pazienti più giovani in Alto-Adige (età media 59 anni) rispetto alla provincia di Trieste (età media 63 anni). Vi sono poi delle differenze nella distribuzione dei sessi: la diagnosi nelle donne è più frequente in Alto Adige con il 52% contro il 45% registrato a Trieste. Mentre in provincia di Bolzano l'età media alla diagnosi è paragonabile fra i due generi, in provincia di Trieste le donne si presentano prima dal dermatologo (età media 61 anni) di quanto non lo facciano gli uomini (età media 65 anni).

 

A breve saranno disponibili i dati preliminari forniti dagli altri 2 partner di progetto.

Partners di MEMS

MEMS coinvolge 4 partner provenienti dall'area europea: una rete tranfrontaliera italo-austriaca dalle Alpi al mare.

Caricamento

LP - Università degli Studi di Trieste

PP1 - Università di medicina Innsbruck

PP2 - Azienda Sanitaria dell'Alto Adige - Comprensorio sanitario di Bolzano

PP3 - Centro di riferimento oncologico